Postati in ... su febbraio 13, 2012 da gagrito

avete presente quella diffusa e perniciosa forma di ipocondria che ti porta a cercare i tuoi sintomi su google e a diagnosticarti terrificanti sindromi con incidenza di uno su 10 milioni? ecco, io sono oltre.

 

io cerco i sintomi dei miei gatti, e diagnostico a loro delle cose orribili.

 

il problema è che fino ad ora ci ho preso.

cose che ho imparato quest’anno.

Postati in ... su dicembre 5, 2011 da gagrito

c’è questa buffa cosa che mi capita ogni tanto, questa buffa cosa di finire in un film di david lynch.

e quindi l’altra notte, alle tre del mattino, mentre camminavo in una stradina di campagna immersa nella nebbia e nel gelo, aspettando da un momento all’altro che qualcosa tipo l’uomo nero di mulholland drive uscisse da dietro un muro, l’altra notte ho pensato che siamo a dicembre, che il 2011 è praticamente finito (toh, come vola il tempo), che quest’anno nel bene e nel male sono successe un sacco di cose, e allora mi son detta ma dai, facciamo un bilancio di tutte queste cose e di quello che ho imparato.

quest’anno ho imparato che si vive di quello che c’è concretamente giorno per giorno, non di promesse e prospettive che sono piene di belle parole e che forse un giorno ti daranno una magica felicità, ma nel mentre ti fanno sopravvivere nella frustrazione. se non sei felice qui e ora non lo diventerai magicamente dopo solo perché hai creduto tanto in qualcosa che non sta andando da nessuna parte.

quest’anno ho imparato a fare le iniezioni sottocute ai gatti e intramuscolari alle persone. fino ad ora i miei pazienti sono tutti vivi e godono di buona salute.

quest’anno ho imparato che quello che davvero è difficile da sopportare quando fai un tatuaggio enorme non è il dolore mentre te lo disegnano addosso. è il prurito durante la guarigione, quando non lo puoi grattare per nessun motivo al mondo, e vorresti amputare la parte interessata.

quest’anno ho imparato che la colla UHU, quella gialla, che costa pure abbastanza, non serve a un cazzo. forse ad annegare i suoi inventori in un mare di filamenti appiccicosi. maledetti.

quest’anno ho imparato che non è vero che ciò che non ti uccide ti rende più forte. più cinica, più carogna, più disillusa, incapace di provare qualsiasi sentimento, alle volte, ma non più forte.

quest’anno ho imparato che posso avere rapporti intimi con esseri del sesso opposto senza cadere in un vortice di disperazione, struggendomi di passione per gente che non si ricorda nemmeno il mio nome (e forse in quel momento così intimo era pure ubriaca). però continuo a preferire la formula “e vissero felici e contenti”.

quest’anno ho imparato che non si esce vivi dalle scuole medie, e le dinamiche interpersonali rimangono le stesse in qualsiasi situazione presupponga la collaborazione o il formarsi di un gruppo di esseri umani. ci sono stati degli over trenta che mi hanno portato a pensare che forse l’unico tipo di linguaggio che potesse accendere in loro un barlume di comprensione fosse aspettarli all’uscita, saccagnarli di botte e pisciargli sullo zaino.

quest’anno ho imparato che le distanze sono una cosa estremamente relativa.

quest’anno ho imparato cos’è una cougar.

quest’anno, invece, non ho ancora imparato cosa sia il senso dell’orientamento. continuo a perdermi in spazi ridicolmente piccoli e a buttare decine di euro di benzina cercando posti che anche una scimmia cieca e focomelica su un triciclo saprebbe raggiungere. però ho imparato la faccia da culo, e per natale ho chiesto a mio padre un navigatore GPS. andare a fanculo non sarà mai stato così facile.

successful troll is successful.

Postati in ... su dicembre 1, 2011 da gagrito

cercando me stessa su google (sì, sì, ho una scarsa autostima. dunque?) ho scoperto che c’è della gente che nel corso degli anni mi ha citato su tumblr.

questo mi fa piacere, anche se è una cosa buffa, perché tumblr mi fa un po’ l’effetto della smemoranda dei miei compagni delle medie: mi sembra una bella cosa, vedo che ci scrivono tutti, è piena di cose interessanti, non ho mai capito a cosa serva. in ogni caso ehi, grazie! mi fate sentire una persona interessante.

purtroppo in realtà di interessante ho davvero poco da dire, dato che la cosa più emozionante che mi sia capitata nelle ultime settimane è stata passare dalle sigarette confezionate al tabacco sfuso, ed essere apostrofata da uno sconosciuto anziano in mezzo alla strada che mi ha urlato: spegnila! ti fa male! non so se il mio aspetto fisico induca a pensare che in realtà ho 16 anni, o forse ha scambiato il mio sovrappeso per una gravidanza. propendo per la seconda. e in ogni caso sono a dieta, cosa che mi rende allegra e positiva come uno a cui abbiano appena ammazzato il cane.

a proposito di gravidanze, ieri mi è capitato sotto gli occhi questo articolo:

http://www.liberoquotidiano.it/news/881722/Togliete-i-libri-alle-donne-torneranno-a-far-figli.html

in sostanza, l’autore spiega che il modo corretto per impedire che l’italia si trasformi in un grande contenitore di pericolosissimi immigrati, con conseguente estinzione della razza italica, è ricordare alle donne che il loro ruolo non è quello di esistere come individui dotati di una mente propria e aspirazioni da realizzare, ma è fare le mamme in casa, con la mente libera da pericolosissime fonti di distrazione, come per esempio un background culturale che possa fargli venire strane voglie di emancipazione. beh, che dire: un mondo popolato di uomini che mascolinamente lavorano e si godono il tempo libero, e di fattrici beote e soddisfatte chiuse nelle loro tiepide case a vezzeggiare marmocchi non è forse il mondo che tutti noi sogniamo ardentemente? improvvisamente ho capito perché sono priva di qualsiasi istinto materno: ho letto troppi libri. non perdonerò mai ai miei genitori di avermi letto le fiabe da bambina, innescando così una spirale di orribile amore per la letteratura che si è conclusa con l’iscrizione a una facoltà umanistica, negandomi il ruolo di donna fertile in questa società malata. da oggi, ogni volta che mia madre ripeterà: quando me lo dai un nipotino? sarò pronta a rispondere TACI, MADRE DEGENERE, DOVEVI PENSARCI PRIMA DI REGALARMI TUTTI QUEI ROMANZI PER RAGAZZI QUANDO ANCORA POTEVI EVITARE CHE IMPARASSI A LEGGERE E SCRIVERE! che in effetti suona anche meglio di ” chiedimelo un’altra volta e ti porto in casa un altro gatto randagio”. insomma, questo ritorno alle origini, questo ritorno a una società semplice e pura, in un certo senso mi ha commosso. è geniale, nella sua ingenuità. e vorrei fare i complimenti a questo signor giornalista: in più di dieci anni di onorata carriera da troll non avevo mai avuto un’ispirazione genuina ed efficace come la sua.  vorrei essere brava a trollare come lei, credo che abbia un talento naturale: anzi, se un giorno decidesse di tenere dei seminari a riguardo mi faccia un fischio, sarò la sua allieva più entusiasta. in ogni caso, volevo dire,  non si faccia ingannare dalle orde di donne che sono insorte sul web, protestando contro il suo articolo: sono certa che lei ha anche un sacco di sostenitrici. solo che probabilmente non sanno leggere.

OMG WTF

Postati in ... su novembre 30, 2011 da gagrito

sono decisamente troppo vecchia per affrontare una nuova piattaforma, comunque eccoci qua.

del vecchio blog su splinder ho messo in salvo quasi tutto, mancano una decina di post, ma vabbè, me ne farò una ragione.

ora devo capire un po’ come funziona tutto, prenderci la mano, fare amicizia coi vicini, cose così, poi mi potrò dimenticare di aggiornare per mesi e mesi esattamente come facevo su splinder. contenti?

ah, e presto dovrò imparare a fare tutto tutto questo senza l’ausilio delle mani, perché due dei miei gatti devono seguire una terapia di pastiglie di un mese e prevedo l’amputazione di entrambe a morsi entro pochi giorni.

chi di voi non capisce quest’ultima affermazione sicuramente non ha mai cercato di dare una pastiglia a un gatto.

Postati in ... su novembre 9, 2011 da gagrito

la settimana scorsa la mia cara vecchia fiat uno verde moscone mi ha lasciato a piedi sulla statale. erano le undici di notte, ero da sola, e avevo scordato di ricomprare il giubbino catarinfrangente sparito il giorno del furto. assieme al triangolo e a tutto il contenuto della macchina, foderine comprese. sono riuscita miracolosamente ad accostare a bordo strada, e mentre le auto sfrecciavano a 300 all'ora facendo tremare la mia carretta con me barricata dentro, ho cercato disperatamente di telefonare a mio padre scoprendo così di non avere credito nel cellulare.

è in momenti di questo tipo, con tutto il loro intenso carico emotivo, che mi rendo conto di avere delle conoscenze teologiche niente male: le bestemmie che ho tirato non erano mica la roba banale di tutti i giorni, eh. 

comunque per fortuna hanno inventato le chiamate con addebito, quindi amici sono viva! appiedata e pezzente più che mai, ma viva.

eh vabbé.

ci sono sempre i mezzi pubblici. ok, non sempre: alle volte.

voci di corridoio dicono che splinder chiuderà. non so se sia vero, però dopo un'attenta riflessione (durata ben 45 secondi mentre andavo in bagno) ho deciso che tutto sommato sono affezionata a questo posto (anche se non lo aggiorno mai) e nel caso mi trasferirei su un'altra piattaforma (quale? boh?).

magari è la volta buona che faccio un restiling, visto che il template ha su le stesse immagini e le stesse cazzate tipo da 8 anni, ma mi pesa troppo il culo a cambiarle.

magari.

comunque l'estate è finalmente finita (dopo appena 6 mesi): si vede che sono di buon umore? no perché lo sono. giuro.

Postati in ... su agosto 26, 2011 da gagrito

l'estate è una stagione piena di scelte.

per esempio, posso scegliere tra dormire con il ventilatore al massimo puntato addosso e avere il torcicollo in pianta stabile, oppure tenerlo spento e passare la notte a sudare svegliandomi ogni cinque minuti.

posso anche scegliere tra passare le giornate stramazzata sul letto rantolando, oppure uscire per fare spesa e commissioni e svenire in mezzo alla strada.

oggi ho avuto la possibilità di scegliere se mangiare un'insalata di cous cous freddo con le cipolle crude, oppure no. ho scelto di farlo. ne pagherò dolorose e antisociali conseguenze per almeno una settimana. alle volte la vita è davvero difficile.

Postati in ... su luglio 2, 2011 da gagrito

nella vita alle volte ci sono passioni che, per quanto malsane, è difficile abbandonare. la mia sembra essere sempre percorrere stradine di merda dimenticate dal genere umano, a orari antelucani,  guidando automobili che sarebbero troppo vecchie e scassate persino per scortare il bestiame. va tutto bene comunque finché non incontri animali con propensione al suicidio: io stasera ho schivato un barbagianni, un gabbiano che volava al buio a zig zag e qualcosa come 5 gatti, tra cui un siamese sordo e rincoglionito che ho dovuto persuadere a spostarsi scendendo dalla macchina e mostrandomi minacciosa. non penso di essere stata credibile, ma forse mi ha accontentato per educazione.

e se tutto questo vi sembra sconsiderato e non particolarmente divertente, sappiate che i cieli che vedo io, oh, i cieli che vedo io la notte, voi semplicemente ve li sognate, in città.

buonanotte.

lo zen e l’arte di galleggiare nel guano.

Postati in ... su maggio 13, 2011 da gagrito

il segreto di una vita felice è racchiuso nelle piccole e tenere pause tra le parole "Vai A Fare In Culo".

Postati in ... su maggio 6, 2011 da gagrito

volete una vita piena di sorprese? fate largo al disturbo bipolare!

oggi ti senti pieno di energie, ti senti il dio dell'universo, ti sembra di poter spaccare il mondo, di poter chiudere in un giorno tutti i conti aperti della tua esistenza? bene! e pensa che domani potresti sentirti forte e vitale come lo sporco dimenticato tra le fughe delle piastrelle!

col disturbo bipolare non ti annoi mai.

garantito.

only the good die young.

Postati in ... su maggio 4, 2011 da gagrito

la vita ha una sua ciclicità, e tende ad esprimerla in modo piuttosto surreale. è come se l'esistenza ti offrisse la possibilità di rivivere le fasi precedenti con rinnovata esperienza.

per esempio, quest'anno compirò i tanto temuti 30 anni: contavo di arrivarci stabile, indipendente, laureata, con un lavoro, vecchia. invece i miei 29 anni sono diventati una replica dei 19: nessun lavoro fisso, nessuna laurea, nessuna prospettiva, niente di stabile nella vita, e sto di nuovo ascoltando gli iron maiden. forse gli iron maiden sono la cosa che mi preoccupa di più, in questo momento, ehi! le so ancora tutte a memoria. consolante, dato che per il resto mi sto trasformando nel protagonista di memento.

ci sono comunque dei cambiamenti sostanziali rispetto a dieci anni fa, tra cui:

- ho la patente e la macchina. questo significa che posso andare dove voglio e quando voglio e non devo più tornare a piedi alle 5 del mattino percorrendo km col terrore di essere investita da qualcuno ubriaco. è più probabile che io ubriaca investa qualcuno. immagino sia qualcosa tipo la catena alimentare, il cerchio della vita, ecc ecc. significa anche che non devo più scopare nei campi come i conigli, ma forse tra una fiat uno e un campo di grano continuerò a preferire il campo di grano. ha meno spigoli.

- non devo dire bugie ai miei genitori quando sparisco per giorni. o meglio, gli posso dire bugie più adulte e strutturate meglio con adeguata copertura di amici adulti e consenzienti.

- qualsiasi illusione, fiducia, utopia o concezione positiva io avessi nel genere umano e nei rapporti interpersonali 10 anni fa ha cessato di esistere da tempo. il che significa che è diventato molto più difficile che io mi preoccupi per qualcosa o qualcuno che non siano i miei gatti o il mio grosso culo. 

ah, sono sicura che vi hanno ripetuto per anni che arrivati ai 30 non ci si riprende più da una sbronza con una dormita, non si può più dormire tre ore per notte senza subire conseguenze terrificanti, non si può andare a un concerto senza sentirsi delle fratture dentro il giorno dopo, a me l'hanno detto fino alla nausea, peraltro agitando anche un fastidiosissimo ditino ammonitore. sappiate che sono stronzate. e sappiate anche che fare continui controlli medici per ogni cosa che vi capita non serve a un cazzo se non a sentirvi vecchi, io da quando ho iniziato ad ignorare tutti gli acciacchi e ho smesso di prendere tutte le medicine che prendevo prima mi sento rinata. certo, sto perdendo i capelli a ciocche, ma chi cazzo se ne frega: esistono le parrucche.

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